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Le Marionette da Dito e gli stili di Apprendimento

Gli stili di apprendimento non sono tutti uguali. Per alcuni imparare è direttamente legato all’udito, per altri è estremamente importante il movimento. Per alcuni annusare e toccare sono elementi fondamentali, per altri una distrazione.

Alcuni bambini hanno bisogno di vedere “in scena” quello che stanno provando a memorizzare. Altri invece hanno bisogno di fare un’esperienza il più diretta possibile degli eventi di cui leggono (o che ascoltano).

Le marionette da dito occupano poco spazio e sono ideali per questi ed altri casi. L’adulto, dopo la lettura, potrà far vedere al bimbo come passare dalla teoria alla pratica, mettendo in scena gli eventi.

Ma sarà possibile agevolare l’apprendimento anche al contrario. Così potrà essere il bambino che, dopo aver letto e\o ascoltato la lezione, potrà muovere le marionette per dimostrare di aver compreso gli eventi e la loro sequenza.

Insomma, i modi per utilizzarle nello studio sono molteplici ed è anche un meraviglioso modo per apprendere divertendosi!

E voi, ci avevate pensato?

Palline Anti-Stress

Se ne sente parlare spesso, ma delle Palline (o di altri strumenti) Anti-Stress si sfrutta ancora poco il potenziale.

Siamo cresciuti con l’idea che per apprendere fosse necessario stare fermi. Ma sarà vero?

La risposta è: dipende.

L’apprendimento segue strade estremamente diverse per ciascuno di noi. Alcuni bambini hanno estremo bisogno di muoversi. In alcuni casi si tratta di deficit di attenzione e iperattività, dove sarà piuttosto controproducente chiedere all’alunno di stare fermo. Quello che possiamo fare allora è instaurare con lui un patto educativo.

E in che cosa consiste questo patto educativo?

Non si tratta di niente di diverso che di un accordo chiaro e condiviso sia dallo studente che dal genitore\insegnante in cui entrambe le parti si impegnano a rispettare i confini che vengono delineati.

Così la Pallina Anti-Stress, in alcuni casi, può essere una valida alternativa proposta e concessa al posto di alzarsi spesso in piedi o di altri movimenti che potrebbero essere controproducenti per lo studente stesso.

Sempre in virtù di un patto educativo, è possibile proporre l’antistress come l’oggetto su cui incanalare degli impulsi più autodistruttivi. Concedere così di distruggere e “torturare” il proprio antistress potrebbe essere un buon compromesso per chiedere, in cambio, la non distruzione del materiale scolastico.

Vi sono poi i casi, estremamente frequenti tra BES, DSA e ADHD, dell’oggettiva presenza di Stress e Ansia. Concedere allo studente di studiare e, perché no, di affrontare le interrogazioni con la propria pallina gommosa potrebbe essere un valido sostegno in un momento di estrema difficoltà!

Voi avevate già sentito parlare delle Palline Anti-Stress? E se sì, le avete mai usate in uno di questi modi?

Mascherine da lettura

Se avete cercato online il termine Mascherine da Lettura è probabile che vi troviate ad essere più confusi di quando avete iniziato la ricerca. E’ estremamente probabile infatti che ne abbiate trovate di ogni forma e dimensione. Come fare quindi a sapere qual è meglio per vostro figlio?

Ma facciamo un passo indietro per chi ne sentisse parlare per la prima volta.

Cos’è una Mascherina da Lettura?

Si tratta di uno strumento che permette di evitare il sovraffollamento delle parole. Può essere estremamente utile in caso di difficoltà di lettura.

E come lo fa?

Riducendo il campo visivo del nostro lettore.

Proprio perché ogni lettore è diverso, e perché le cause di una difficolta nella lettura possono essere molteplici, le mascherine non sono tutte uguali!

In alcuni casi sarà importante che la finestrella della mascherina lasci lo spazio per una sola parola. In altri casi sarà sufficiente una linea che possa aiutarci a non perdere la riga che stavamo leggendo. Inoltre non sempre è meglio che la linea, qualora sia una sola, debba stare sotto le frasi da leggere. Spesso, per esempio, nei bambini con ADHD capita che sia più efficace la linea sopra alla riga che dovrà essere letta.

E come si può capire di quale mascherina ha bisogno il bambino?

Osservandolo. E affidandosi a un esperto!

Un buon Tutor, un buon Educatore, un buon Logopedista o un buon Pedagogista saprà aiutarvi a capire quale mascherina sia quella più indicata per vostro figlio!

E poi… Potrete sbizzarrirvi!

Creare le mascherine da zero, o scaricarle online, può essere una buona attività creativa e ricreativa per i vostri bimbi!

Il semaforo della Concentrazione

Il Semaforo della Concentrazione è estremamente utile quando ci troviamo di fronte a bambini o ragazzi che hanno bisogno di acquisire autoconsapevolezza sulla loro difficoltà di attenzione, che è fondamentale nel percorso verso l’autoregolazione!

Se vostro figlio vi interrompe, parla di argomenti che, apparentemente, non hanno nulla a che fare con il tema che la conversazione stava portando avanti, se capita che durante le ore di studio, o anche durante una sgridata, lo vediate con “la testa tra le nuvole” questo strumento, molto utilizzato con i bimbi ADHD, potrebbe fare al caso vostro.

Il bambino, o il ragazzo, potrà scegliere tre volti e tre colori. Una volta avvenuta la scelta sarà suo compito disegnarli uno sopra l’altro, come fossero un semaforo. Il primo volto rappresenterà la sua concentrazione. Il secondo, in posizione centrale, rappresenterà quel momento in cui sente che la sua mente inizia a vagare. Infine, in alto, disegnerà il volto che rappresenta la sua distrazione.

Durante i compiti, ma anche durante le attività quotidiane, sarà nostra premura presentargli il disegno e chiedergli in quale delle tre situazioni senta di trovarsi.

In questo modo il bambino o il ragazzo con il tempo imparerà, in autonomia, a auto domandarsi quale sia il suo livello di concentrazione e potrà così correre ai ripari!

Nell’immagine i semafori della concentrazione di due miei stupendi ragazzi !

E voi? Come sarebbe il viso della vostra concentrazione? E quella dei vostri figli?

La Tecnica del Pomodoro e i Deficit\Disturbi dell’Attenzione

Coloro che cercano online tecniche di studio si saranno certamente imbattuti nella cosiddetta Tecnica del Pomodoro. Ma in cosa consiste?

La Tecnica del Pomodoro è un metodo per la gestione del tempo durante lo studio, che prevede l’utilizzo di un timer da impostare prima di iniziare l’attività scolastica da svolgere. Ogni 20\25 minuti di studio sono previsti dai 5 agli 8 minuti di pausa. Dopo quattro cicli da 20\25 minuti di studio e da 5\8 minuti di pausa è previsto un momento di riposo più lungo, anche di circa 30 minuti.

In che cosa può esserci utile la tecnica del pomodoro quando si ha a che fare con bimbi e ragazzi DSA, BES e, soprattutto, ADHD?

Dopo aver programmato i lavori da svolgere nell’arco dell’ora di studio, il timer permette a chiunque abbia un disturbo o un deficit dell’attenzione di concentrarsi in un tempo ben preciso e limitato. Questa tecnica, inoltre, permette di pianificare i momenti di distrazione permettendo un lavoro sull’autoregolazione.

Gli studenti avranno così un momento per studiare e un momento di meritata pausa che li gratifichi e che permetta loro di rigenerarsi.

Infine, un timer che mostri la durata di un’attività può aiutare il bambino o il ragazzo ad avere una più chiara consapevolezza del tempo. Questo elemento è estremamente importante poiché è tipico degli studenti DSA e\o ADHD non averne una chiara percezione.

Attenzione però alle attività da svolgere durante quei 5\8 minuti! Si possono iniziare dei giochi da tavola di breve durata, può esserci una pausa merenda e una pausa bagno. Niente, però, che tenda a rapire la concentrazione di bambini e ragazzi per più tempo rispetto a quello prefissato!

Cosa Fare dopo una diagnosi di DSA, BES e\o ADHD

Il periodo successivo all’arrivo di una diagnosi può essere molto difficile per le famiglie. E’ tipico chiedersi se si sia sbagliato qualcosa, se gli eventi avrebbero potuto prendere una direzione diversa nel caso ci fossimo accorti prima di certi segnali.

E in tutto questo marasma emotivo è difficile riuscire, da soli, a capire cosa fare. Si viene sballottati tra varie visite, magari tra specialisti diversi che non comunicano tra loro e che non hanno tempo per una vera presa in carica di vostro figlio o della vostra famiglia. Avrete, magari, sentito parlare di PDP e PEI, senza saperne niente. Vi avranno detto che i vostri figli o le vostre figlie avrebbero bisogno di metodi compensativi e dispensativi ma voi, giustamente, non li sapete distinguere.

Se vi sentite confusi, stanchi e, perché no, arrabbiati, sappiate che non siete soli. E’ normale.

La prima cosa da fare, dopo aver fatto un respiro profondo, è perdonarsi. Avete fatto tutto quello che potevate con gli strumenti che avevate.

La seconda cosa da fare è affidarsi a dei professionisti, che variano di caso in caso. Potreste aver bisogno di svolgere lavori di logopedia, un potenziamento delle funzioni esecutive, far partecipare vostro figlio o vostra figlia a corsi di psicomotricità o, magari, quello che vi serve è un Tutor dell’Apprendimento.

Il Tutor dell’Apprendimento non solo ascolterà le vostre difficoltà ma saprà indirizzarvi verso altri specialisti, nel caso ce ne sia la necessità. Prenderà in carico sia il minore che la famiglia, guidandola verso un migliore equilibrio familiare. Questa figura professionale saprà aiutare i vostri figli a colmare le loro lacune, a far risaltare i loro punti di forza e a trovare delle strategia adeguate per compensare le loro difficoltà prestando molta attenzione al delicato tema dell’autostima. Inoltre potrà spiegarvi il miglior modo per approcciare il momento dei compiti, potrà alleggerire il rapporto tra genitori e figli e aiutare il minore a trovare una propria strada nello studio che abbia come fine ultimo la sua totale autonomia!

LABORATORIO DI TEATRO E MUSICOTERAPIA per studenti con BES, DSA e ADHD

Benvenuti nel meraviglioso laboratorio di teatro e musicoterapia, dove il potere dell’arte e della creatività si unisce per guidare i vostri figli in un viaggio di scoperta, crescita e trasformazione. In questo ambiente inclusivo e accogliente, i vostri bambini impareranno ad accettarsi pienamente, a gestire le emozioni tumultuose e i comportamenti oppositivi che possono spesso destabilizzarli.

Attraverso stimolanti attività di teatro e musicoterapia, i vostri figli lavoreranno sulla concentrazione, sull’attenzione, sulla memoria di lavoro e sulle capacità di socializzazione, fornendo loro strumenti essenziali per comprendere se stessi, connettersi con gli altri e crescere insieme come gruppo.

Il nostro programma è progettato per studenti con bisogni educativi speciali, disturbi specifici dell’apprendimento, ADHD, plus-dotati e autistici. Grazie alla combinazione unica delle discipline artistiche e delle competenze di un tutor dell’apprendimento, abbiamo assistito a notevoli progressi nel corso del programma dell’anno scorso, culminati nello straordinario spettacolo “Rabbia”.

Durante questa emozionante rappresentazione, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare le proprie emozioni, condividere le proprie sfide e vittorie con il pubblico, aprendo il loro cuore e la loro anima in un momento di autentica connessione e condivisione.

Unitevi a noi in questo viaggio di scoperta e crescita personale dei vostri figli, dove saranno incoraggiati a celebrare la propria unicità e a esprimere pienamente il proprio potenziale. Entrate nel magico mondo del teatro e della musicoterapia, dove impareranno ad abbracciare le sfide, superare gli ostacoli e celebrare insieme le vittorie. Siamo qui pronti ad accogliervi e ad accompagnare i vostri figli in questo straordinario percorso di crescita e trasformazione.

Venite, il palcoscenico vi attende!

Numero: 3334368544

Mail: giulia.salerno1995@gmail.com

Tutor dell’Apprendimento

Ma chi è il Tutor dell’Apprendimento? È un professionista esperto nel potenziamento dei processi d’apprendimento. Non è un’insegnante, quindi il suo ruolo non è quello di far fare i compiti. In alcuni casi i compiti sono però il punto di partenza per lo studio di modalità e tecniche di apprendimento. Si parte sempre dal bambino stesso e questo implica:

• Lavorare sull’autostima, incrementando la sicurezza, la fiducia in sé e la consapevolezza delle proprie capacità;

• Partire sempre prima dai punti di forza di ogni bambino;

• Aiutare a compensare i punti più fragili del bambino;

• Lavorare su come sviluppare una spinta intrinseca all’autonomia

• Supportare lo studente in base al suo stile di apprendimento con attività di pianificazione, organizzazione di tempo e materiali, strategie (mappe concettuali, mappe mentali, riassunti…);

• Dialogare con le figure di riferimento come insegnati, neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, tecnici della neuro psicomotricità;

• Aiutare i genitori, o i punti di riferimento del minore, a trovare un modo ottimale per interagire con lui\lei e per rendere lo spazio domestico il più agevole e accogliente possibile in modo che anche l’autonomia possa arrivare non solo in ambito scolastico ma anche in ambito familiare;

• Assistere la famiglia, fornendo opportuni consigli circa il supporto scolastico;

• Promuove la creatività, utile per aiutarlo a costruire, in autonomia, tecniche personalizzate per compensare le proprie difficoltà;

• Ridurre lo stress scolastico collaborando con la scuola e con i professori;

• Collaborare alla stesura del PDP o del PEI;

• Fare leva su aspetti emotivi legati all’apprendimento.

Il Tutor dell’Apprendimento, insomma, sostiene il minore nell’apprendimento, fornendogli strategie tali da renderlo autonomo, capace di organizzarsi e aiutandolo a comprendere e potenziare punti di forza e di debolezza!