L’adolescenza è un periodo di transizione estremamente delicato e complesso. Porta con sé cambiamenti fisici, sociali e comportamentali. In questa fase di mutamento può essere difficile capire come sostenere al meglio i proprio figli. Tra le tante questioni che richiedono una particolare attenzione, nell’ultimo decennio, c’è quella relativa all’uso della tecnologia. Quando è troppo? E quando, invece, non siamo effettivamente in grado di comprendere le necessità e le caratteristiche dei nostri figli?
Ecco allora un elenco di segnali a cui prestare attenzione:
- L’utilizzo dello smartphone o del tablet è legato a un comportamento del quale il ragazzo non
riesce a fare a meno e si arriva quindi a una perdita del controllo di questo comportamento; - Non è determinata solo dal tempo trascorso utilizzando la tecnologia;
- Utilizzo in situazioni inopportune o pericolose;
- Utilizzare la tecnologia comporta uno stato di piacere;
- Non utilizzare la tecnologia può causare un forte malessere e tensioni;
- Le tensioni causate dal distacco dalla tecnologia e il piacere che comporta usarla finiscono per condurre il ragazzo a non riuscire a staccarsene mai;
- Malessere e rabbia se si fa notare che l’uso della tecnologia risulta eccessivo;
- Nomofobia e umore alterato (ansia, aggressività, irrequietezza ecc.);
- Difficoltà a stabilire o a mantenere relazioni sociali con conseguente isolamento sociale;
- Preferenze per le relazioni virtuali rispetto che quelle reali;
- Progressivo peggioramento dei voti e della condotta a scuola;
- Apatia;
- Disturbi e dolori fisici legati alle posizioni prolungate mantenute durante l’utilizzo dei dispositivi (tipici, per ovvie ragioni sono: rigidità al collo, problemi di vista e mal di testa)
- Alterazione del sonno (dovuta anche alle luci dello schermo);
- Peggioramento progressivo dell’igiene personale
- Variazioni di peso.
